Home > Comunicati, Documenti > Per la CRUI non ci sarà nessun posto RTb (quelli con ‘tenure track’)

Per la CRUI non ci sarà nessun posto RTb (quelli con ‘tenure track’)


Leggete il seguente passaggio del recente e disarmante comunicato della CRUI. Poi diteci cosa ne pensate e come uscire da questa situazione:

3. TURN-OVER: la questione del reclutamento è soggetta a un vincolo introdotto dal D.L. 95/2012 convertito nella L. 135/2012 (art. 14 c. 3), vincolo che ha inopinatamente ristretto i margini (puramente meritocratici) che erano stati introdotti dal D.Leg. 49/2012 di poche settimane prima. Il vincolo diviene tanto più preoccupante se si pensa all’imminente chiusura delle procedure per l’abilitazione nazionale che, almeno nel caso dei docenti di I fascia (reclutamento fermo da quasi sei anni) nonché dei giovani ricercatori a tempo determinato, necessiterà dell’impiego, per l’appunto, di risorse degli Atenei da turn-over. Peraltro c’è da osservare che l’attuale vincolo che scaturisce dall’art. 4 del D.Leg. 49/2012 per cui tutti gli Atenei che presentino un rapporto tra professori ordinari e professori superiore al 30% sono costretti a programmare un posto da ordinario (inclusi gli ‘interni’) e simultaneamente un posto di ricercatore di tipo b) è giugulatorio. Infatti, tutti gli Atenei (con una sola eccezione) presentano un rapporto largamente superiore al 30%: visto il costo di un ricercatore di tipo b), ciò equivale a cancellare qualunque assunzione per docenti di prima fascia. Per sostenere in ogni caso assunzioni di ricercatore di tipo b) si dovrebbe prevedere, con un impegno di 70 mln di euro, un contingente aggiuntivo di 1000 posti di ricercatore da distribuirsi meritocraticamente fra gli Atenei. Visto poi che l’art. 29 c. 9 della L. 240/2010 vincolava de facto il piano straordinario degli associati al regime transitorio di sei anni previsto dall’art. 24 c. 6 della L. 240/2010 per i ricercatori ‘interni’ a tempo indeterminato (una volta abilitati), dovrebbe esser previsto il secondo triennio di applicazione del piano per il 2014-2016 (con un impegno a regime pari a ca. 100 mln di euro). La sentenza n. 83 della Corte Costituzionale che abroga l’art. 25 della L. 240/2010 può a sua volta costituire un problema ulteriore in quanto, come erroneamente asserisce la stampa, ha suscitato l’attesa  di una reintroduzione sic et simpliciter del biennio ex art. 16 del D.Leg. 503 del 1992.

About these ads
  1. 29 maggio 2013 alle 20:33

    Come ampiamente prevedibile, la CRUI chiede di abrogare la disposizione che impone di fare nuovi ordinari solo se contestualmente si fa anche un RTDb (disposizione che in sostanza significa che si devono fare più assunzioni che promozioni ad ordinario). E’ la solita politica del decennio scorso: tanti avanzamenti, poche assunzioni e atenei sorretti da una massa di precari.
    Il resto è esercizio retorico: per non essere accusati di essere contro l’ingresso di giovani, chiedono un finanziamento straordinario per l’assunzione di RTDb, ben sapendo che non sarà mai elargito. Guarda caso, non fanno mica il discorso inverso: useremo tutte le risorse disponibili per fare nuove assunzioni e per gli avanzamenti chiediamo soldi al governo.

    Incidentalmente, fra le righe, riconoscono anche che non ci saranno assunzioni di RTDb: dire che essere costretti a bandire un RTDb per ogni ordinario “equivale a cancellare qualunque assunzione per docenti di prima fascia”, equivale ad ammettere che gli RTDb non si possono fare (che sia per motivi economici o per equilibri interni ai dipartimenti).

  2. insorgere
    30 maggio 2013 alle 02:17

    perfetta l’analisi di luca.
    aggiungerei solo che in realtà un piccolo quantitativo di tdb saranno fatti per via dello stanziamento straordinario disposto da profumo nel decreto ffo.
    sulla base di quello stanziamento pisa ha avviato le procedure per 10 tdb (pochi su un ateneo grande come pisa), e sono contenti perché così potranno fare 10 ordinari.

    Resta però un interrogativo: siamo sicuri che quei posti tdb straordinari contino ai fini del computo un tdb-un po?

    Infine, resta la questione della quota per esterni…non si può dar battaglia su questo? Profumo aveva spinto per un’interpretazione – illegittima – che contava la quota sui costi e non sulle teste. La carrozza che dice in proposito? E’ evidente, per chi abbia letto la legge gelmini, che il 20% di esterni andrebbe contato sulle teste, ma se il MIUR non vigila…

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 50 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: