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Posts Tagged ‘ricerca’

Non è un paese per dottorandi


L’articolo pubblicato il 10 novembre su La Repubblica, firmato da Manuel Massimo, sulla situazione e le prospettive per i dottorandi italiani

http://www.repubblica.it/scuola/2010/11/10/news/dottorandi_nel_caos-8959626/

La ricerca sprecata


Da lunedi’ 15 a venerdi’ 19 novembre in onda su rai radiotre alle 23.30 il ciclo di cinque puntate sulla ricerca e il precariato (subito dopo anche in podcast dal sito ), in quella del 17 novembre ci saranno anche voci raccolte dalla manifestazione a Roma.

PATTO SOCIALE, PRIMI ACCORDI “UN MILIARDO PER LA RICERCA”


La presidente di Confindustria ha illustrato il pacchetto sulla ricerca, che ad esempio richiede un miliardo di euro. Si va dalla costituzione di una «rete di innovazione» con borse di studio, contratti di sostegno alle imprese e interventi di credito delle banche, al varo di un piano nazionale per la ricerca e innovazione. Ma soprattutto, si chiede il finanziamento per il 2011 di ricerca attraverso lo strumento automatico del credito d`imposta.

Qui trovate il resto dell’articolo apparso oggi su “La Stampa”:

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=51984783

Sondaggio: Ricerca e Didattica, un futuro a due vie?


Sulla scia dell’articolo di Dario Braga apparso sul Sole24ore qualche giorno fa (http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-10-24/futuro-ricercatori-063802.shtml?uuid=AYpkxcdC&fromSearch) abbiamo pensato di proporre un piccolo sondaggio ai nostri lettori.

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Roma 27/10 – Bologna 12/11: “Allarme Università”




Mercoledì 27 ottobre, ore 17.30 all’ESC Atelier Autogestito di via dei Volsci 159 a Roma verrà presentato il terzo numero della rivista Alfabeta 2 dedicato all’Università.

Dall’emergenza della discussione parlamentare sulla legge Gelmini e dalla mobilitazione di protesta della forza-lavoro meno garantita nasce il titolo Allarme Università. Apre il dossier Umberto Eco con le sue Riflessioni sparse su presente e futuro, seguito dalle analisi di Daniele Giglioli, Pierluigi Pellini, Michele Emmer, Mario Domenichelli, Francesco Sylos Labini e altri.

A questo numero abbiamo partecipato anche noi del Coordinamento Precari Universitari con un articolo pubblicato sul sito della rivista e alimentando il dibattito in rete con i nostri commenti.

Moderano il dibattito di oggi all’ESC Nanni Balestrini e Andrea Cortellessa. Intervengono Federica Giardini, Augusto Illuminati, Letizia Paolozzi, Pierluigi Pellini e Francesco Raparelli.

Il 12 novembre Alfabeta2 verrà presentata a Bologna. Presto saranno disponibili tutte le informazioni sull’evento.

Comunicato sui 4000 posti da ricercatore con stanziamento Mussi


Noi precari del Coordinamento dei Precari dell’Università (CPU) leggiamo con sdegno il resoconto della risposta del sottosegretario Guido Viceconte all’interrogazione parlamentare sull’utilizzo dei fondi stanziati dal precedente Governo nell’ormai lontano 2006 per l’assunzione di nuovi ricercatori nelle università. A precisa domanda (fornire dati certi sugli stanziamenti delle quote Mussi non ancora utilizzate e fissare un termine per l’utilizzo delle quote che alcuni atenei non stanno utilizzando, in vista di una possibile redistribuzione ad altre università) il sottosegretario ha risposto semplicemente con il nulla.

La verità è che, nonostante le due ministre Gelmini e Meloni abbiano in più occasioni sbandierato in giro la cifra di 4000 ricercatori assunti grazie all’opera del loro Governo, il reclutamento ristagna in tutte le università italiane e i pochi posti banditi sono frutto di uno stanziamento vecchio ormai di 4 anni, utilizzato con il contagocce e addirittura da alcuni atenei incamerato ed utilizzato per altre e non ben chiare finalità. Il tutto mentre i pochi concorsi che ancora si svolgono procedono secondo prassi deplorevoli: candidati convocati alla stessa ora in sedi distanti centinaia di chilometri, bandi a pagamento che prevedono l’ingiustificato moltiplicarsi dei costi per i candidati.

Noi precari del Coordinamento dei Precari dell’Università (CPU) chiediamo al Ministero di intervenire in modo chiaro per garantire a tutti la partecipazione ai concorsi pubblici.

L’Italia occupa il terzultimo posto nella classifica OCSE sugli addetti alla ricerca rispetto al totale della popolazione attiva, precedendo solo il Messico e la Turchia. Anziché dedicarsi alla devastazione definitiva dell’università italiana attraverso il taglio del già scarso investimento in università e ricerca ed il proposito di affidare il controllo totale degli atenei agli stessi rettori responsabili delle fallimentari amministrazioni degli ultimi anni, il Governo dovrebbe preoccuparsi di allineare il numero di docenti e ricercatori delle università italiane agli standard europei, sostenendo e rifinanziando il reclutamento straordinario avviato nel lontano 2006.

Perchè il CPU ha deciso di aderire alla manifestazione della FIOM?


Intervento di Enrico Natalizio, voce della CPU, dal palco della manifestazione del 16 ottobre a Roma

http://iptv.cgil.lombardia.it/web/CanaleTematico.aspx?ch=43&fl=3020&mode=

Il CPU non è solo un altro gruppo che si agita, manifesta, fa rumore, ma un movimento capace di riconoscere il valore dell’esperienza di tutti i lavoratori.

Enrico apre infatti il suo intervento spiegando il senso della presenza del CPU a fianco dei lavoratori della FIOM: “… andiamo a dirlo ad un lavoratore della FIOM che noi siamo 60.000, 70.000 in tutta Italia e non abbiamo un rappresentante in nessun organo di governo degli atenei. Andiamo a sentire cosa ne pensano loro, che siamo invisibili e il peso dell’università è tutto sulle nostre spalle”.

“Questa vostra consapevolezza, di essere lavoratori e di essere precari, all’università viene bloccata fin dall’inizio, perchè ci fanno credere che noi siamo dei privilegiati, che non siamo dei lavoratori e che non siamo dei precari”.

Ascoltate tutto l’intervento e utilizzate i commenti per interagire con noi che scegliamo quali notizie dare. Sia che siate d’accordo con le nostre scelte, sia che non lo siate.

Valentina

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