Riceviamo sul nostro gruppo fb e pubblichiamo anche qui, in vista dell’incontro con i precari dell’Università di Sassari:
Cari Rettori,
in questi ultimi anni l’Università italiana ha subito un fortissimo attacco mediatico telecomandato, sostenuto da chi ha espresso ingenerose e severe valutazioni sul Sistema Universitario Italiano. Nella discussione in Senato c’è stato chi ha affermato che il Sistema Universitario <<in molti casi sembra aver perso la bussola, aver scambiato l’autonomia per la licenza; un sistema che troppo spesso ha pensato a sé stesso e non alle esigenze dell’Italia>>. Soprattutto sarebbero oggi offuscati il prestigio e la considerazione del Paese verso il mondo universitario, a causa dei tanti scandali. Starebbero emergendo <<sofferenze a lungo sottaciute che rivelano anni di diffusa irresponsabilità, di spese facili, di assunzioni fuori controllo, di promozioni senza copertura, di gestioni mirate ad acquisire il consenso dimenticando responsabilità e qualità>>: dunque gli sprechi, le patologie gestionali ed economiche, i cedimenti, gli errori del passato. Continua a leggere…
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La Commissione Statutaria dell’Università di Sassari organizza un incontro pubblico con il personale temporaneo e “precario” dell’Ateneo.
L’incontro – aperto comunque a tutti – è rivolto a dottorandi, assegnisti di ricerca, tutores, collaboratori co.co.co. e in generale a tutti coloro che a vario titolo svolgono attività didattiche, di ricerca… o di supporto a compiti tecnico-amministrativi, con contratti a tempo determinato, borse di studio, assegni o simili.
Lo scopo dell’incontro è discutere e raccogliere idee, proposte ed istanze utili per la redazione del nuovo statuto dell’Ateneo.
L’incontro si terrà il 30 marzo 2011 alle ore 18.30 in Aula Magna della Sede Centrale dell’Università di Sassari.
Tutti i partecipanti avranno la possibilità di intervenire. Chi volesse già prenotarsi, è pregato di scrivere a Ivan Blecic (ivan@uniss.it).
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La questione delle docenze non retribuite nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari per la sua emblematicità è diventata oramai una questione nazionale.
Da anni è in uso la deprecabile prassi di bandire posti per professori a contratto a 1 euro lordo. Soldi che ovviamente non vengono mai corrisposti, ma che servono a far risultare che i docenti non lavorano a titolo gratuito risparmiando così anche sulle spese assicurative: un contratto completamente gratuito infatti obbligherebbe la Facoltà a pagare le spese assicurative, mentre i compensi simbolici consentono di farle ricadere sul contratto assicurativo collettivo dell’ateneo.
Nell’anno accademico 2009/2010 i professori a contratto nella Facoltà di Lettere e Filosofia erano 57 su un totale di 141 docenti, più del 40%. Quest’anno la situazione non è cambiata: si continua a bandire posti a 1 euro nonostante dallo scorso 29 gennaio la “riforma” Gelmini non lo consenta più. L’ultimo capitolo risale a pochissimi giorni fa: la Facoltà sostiene di aver approvato la delibera nel corso del consiglio di Facoltà del 26 gennaio, ma il bando riporta la data del 3 Febbraio 2011, successiva all’entrata in vigore della Legge Gelmini.
Crediamo che questa incresciosa e umiliante situazione, emblematica dello stato di degrado e vessazione che i ricercatori e docenti precari dell’Università italiana subiscono da anni, debba finire. Non è più tollerabile che si continui a bandire posti a 1 euro umiliando i docenti e l’Istituzione accademica. La docenza a 1 euro lede i più elementari diritti dell’essere umano, ma soprattutto infanga uno dei commi più nobili della nostra Costituzione, con il quale vogliamo orgogliosamente chiudere la nostra denuncia:
Art. 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
–
Coordinamento ricercatori e docenti Precari – Università (CPU)
http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/
Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_130272773706605
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I Rettori degli Atenei di Cagliari e Sassari, facendosi portavoce del profondo stato di disagio e dissenso della grande parte della comunità accademica in merito ai contenuti del disegno di legge di riforma attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, chiedono che detto disegno di legge venga riassegnato alla Commissione Cultura della Camera onde consentirne una revisione che scaturisca anche dal dialogo e dal confronto con tutte le componenti accademiche.
Evidenziano che:
- l’attuale riforma è priva di copertura finanziaria e che la manovra di bilancio prevede solo una parziale revisione dei tagli previsti dalla legge 133/08 che porterà nel 2011 a gravi problemi nella gestione degli atenei;
- non è previsto nessun riconoscimento del ruolo giuridico dei ricercatori e del lavoro fondamentale da loro svolto nelle università;
- il diritto allo studio non è alcun modo tutelato e vengono altresì previsti riduzione delle borse di studio per gli studenti meritevoli da sostituirsi poi con i prestiti d’onore;
- la cancellazione dal disegno di legge di ogni riferimento a possibili risorse nuove e/o aggiuntive per l’incentivazione del merito, dell’efficienza e dell’innovazione degli atenei renderà del tutto aleatorio il sostegno alla produttività;
- nel disegno di legge permangono pesanti limiti all’autonomia e un eccessivo dirigismo sulla governance.
Giovanni Melis
Rettore Università di Cagliari
Attilio Mastino
Rettore Università di Sassari
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