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COMUNICATO DI ADESIONE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEL 22 DICEMBRE


Il Coordinamento dei Precari dell’Università (CPU) aderisce alla giornata di mobilitazione del 22 dicembre contro l’approvazione della Riforma dell’Università. Domani l’iter legislativo di approvazione del disegno di legge dovrebbe giungere al termine con l’approvazione definitiva al Senato, malgrado la manifesta opposizione di molti studenti, ricercatori, docenti e rettori, nonché dell’invito dello stesso Presidente della Repubblica ad ascoltare e a non minimizzare la voce delle parti coinvolte.

Noi, precari della ricerca e della docenza, ribadiamo la nostra ferma opposizione a questo disegno di legge, che non risolve i problemi legati al finanziamento della ricerca, né va nella direzione di premiare il serio lavoro di molti ricercatori (precari e non) che, quotidianamente, svolgono la propria attività nelle università o di mettere in discussione i rapporti di potere all’interno dei dipartimenti. Inoltre, non risponde alla diffusa richiesta di una riflessione più democratica sulla possibilità di un contratto unico della ricerca e della docenza e sulla scarsa qualità dei nostri dottorati rispetto a quelli degli altri paesi europei.

Siamo perciò convinti che questa riforma non fermerà la fuga di cervelli verso l’estero e la produzione sistematica di precariato, non contribuirà a rendere più credibile il sistema universitario nazionale e, soprattutto, negherà alla nostra e alle future generazioni il diritto allo studio,   a causa dei consistenti tagli alle borse di studio, nonché l’accesso ad una cultura che, crediamo, rappresenti ancora una risorsa strategica fondamentale per la crescita del nostro paese.

Il CPU sarà presente alla manifestazione di domani a Roma e nelle altre città italiane anche per manifestare il proprio dissenso alla vergognosa operazione di delegittimazione del movimento portata avanti da questo governo e che ha subito un’accelerazione a partire dalla manifestazione del 14 dicembre scorso; ribadiamo la nostra ferma volontà di andare avanti con la lotta e di non farci intimidire da facili strumentalizzazioni; esprimiamo sostegno agli studenti che, come noi, domani scenderanno in piazza per dire ancora una volta no a questa riforma e a un sistema basato sul decisionismo e sulla repressione del dissenso.

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  1. tommasovalente
    21 dicembre 2010 alle 22:51

    Ciao, non so se questo video http://www.youtube.com/watch?v=ePXqpu29HCA girato sul tetto di Architettura a Roma può essere utile a promuovere la vostra protesta: è il mio contributo in qualità di filmmaker, fatene l’uso che ritenete più opportuno.
    Vi allego anche il link al post del mio blog relativo alla notizia http://tommasovalente.wordpress.com/2010/12/08/da-roma-a-dublino/
    C’è tanto bisogno di resistere e di far capire che spesso non chiediamo altro che ciò che ci è dovuto!
    Grazie
    Tommaso Valente

    Riguardo al progetto Instant Documentary più in generale e successive iniziative potete fare riferimento ai seguenti link
    Pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Instant-Documentary/156871287687748
    Il mio Blog http://www.tommasovalente.it/blog.html
    La Playlist Completa http://www.youtube.com/view_play_list?p=0AD85787EF029C51

  2. 25 dicembre 2010 alle 10:13

    LA PROTESTA DEGLI STUDENTI TRA TIRANNI E PREDONI

    Lo stato non siamo noi, lo stato è contro di noi .
    Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, a turno, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni.
    Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone.
    Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia.
    L’unica differenza fra destra o sinistra è che sono, a seconda dei casi e dei luoghi, o strumenti di differenti cosche di famiglie padrone, o le due facce del satanico giano bifronte che tutto domina.
    Se il popolo vuole la democrazia se la deve fare da solo: auto-organizzazione, democrazia diretta turnaria, propaganda, boicottaggio, perseveranza.
    Tutto ciò che lo stato, strumento delle famiglie padrone contro il popolo, obbliga al popolo è contro il popolo: tasse obbligatorie, contributi previdenziali obbligatori, istruzione e formazione pubbliche obbligatorie, iscrizione obbligatoria ad albi professionali, una volta c’era anche il servizio militare obbligatorio… Tutti questi obblighi sono contro il popolo, contro i lavoratori, contro di noi, servono alla famiglie padrone dello stato per rimanere padrone, per tenere le famiglie dei lavoratori povere, ignoranti e serve in eterno. Tasse e contributi previdenzaiali, inflazione e debito pubblico, sono la nuova schiavitù, sono strumenti delle famiglie padrone dello stato per depredare il popolo, per rubare ai lavoratori i loro guadagni, i loro risparmi, i loro averi.
    La scuola statale, la scuola dello stato dei padroni, può solo insegnarci panzane, come i massmedia di regime, può solo confonderci e mantenerci servi, contro di noi, contro le nostre famiglie. La scuola pubblica è stata creata per togliere alla Chiesa il monopolio dell’insegnamento, non certo per istruire e rafforzare il popolo, ma per meglio asservire il popolo. La scuola pubblica ha quindi la stessa funzione di uno stadio di calcio, o di una discoteca, o di un concerto rock, o di un tg di regime: tenere il popolo servo, ignorante e stupido.
    Contrariamente a quello che la scuola pubblica e i mass media di regime ci hanno dato ad intendere nel corso del lungo lavaggio del cervello a cui siamo stati sottoposti fin dall’infanzia, era molto meglio per il popolo, per i lavoratori, se l’istruzione rimaneva nelle mani della Chiesa, perché la Chiesa è una forza del bene, mentre lo stato italiano massonico-carbonaro è nato come una forza del male e tale è tuttora. La inesistente nazione italiana è stata fatta nascere nell’ottocento ad opera dell’impero massosatanista britannico, quale suo staterello fantoccio utile contro i nemici della potenza massosatanica internazionale: contro la Chiesa, contro l’impero cattolico asburgico, contro il cattolico regno borbonico delle Due Sicilie, e contro gli interessi nei balcani dell’impero cristiano dello Zar. Escluso, e solo in parte, il ventennio fascista, i veri padroni dello stato italiano sono sempre state famiglie massosataniste nemiche del popolo e al servizio di potenze massosataniste straniere.
    Oggi, finalmente, su Internet, possiamo trovare la verità sulla nostra storia.
    Qualche lettura interessante:

    http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/05/il-sistema-in-cui-viviamo-il-sistema.html

    http://mises.org

    http://www.ronpaul.org

    http://www.hanshoppe.com

    http://www.democraziaturnaria.splinder.com/post/22156973

    http://www.mariadinazareth.it/inferno%20libro%20a%20tu%20per%20tu….htm

    http://partitodelsud.blogspot.com/2008/11/1860-macche-garibaldi-la-sicilia-venne.html

    http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_18840420_humanum-genus_it.html

    http://amarelachiesa.blogspot.com/search/label/Monitor%20massoneria

    Proprietà privata e proprietà pubblica dello stato in Hans-Hermann Hoppe
    http://www.filosofiapolitica.net/showArticle.asp?ID=03-02-09-Hoppe&IDArea=2&dateReview=03-02-2009&typeMenu=0&showMenu=true

    Principi di economia privatista
    http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html

    http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/08/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-parte-2.html

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29320

    http://democraziaturnaria.splinder.com/post/22156653/democrazia-turnaria

    http://democraziaturnaria.splinder.com/post/22347025/la-democrazia-turnaria-e-impossibile-credici-e-vai-a-ballare

    Wikipedia – Mobilità sociale
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mobilit%C3%A0_(sociologia)

    http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it

    P.S.: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi è necessario incidere nomi.

    Filippo Matteucci
    Economista Libertarian
    Democrazia Diretta Turnaria

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