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I primi effetti della Legge Gelmini


La legge Gelmini sta producendo i suoi primi effetti. Alcuni atenei hanno già dato disposizione ai gruppi di ricerca di dare applicazione letterale ad alcune norme della legge a decorrere dal prossimo 29 gennaio. In particolare, fra pochissimi giorni e fino all’adozione dei nuovi regolamenti d’ateneo e all’emanazione del decreto del ministro per l’importo minimo, non sarà più possibile bandire assegni di ricerca. Interpretando la legge in maniera quanto meno discutibile, alcuni atenei vorrebbero addirittura bloccare i rinnovi dei contratti in essere già previsti nei bandi originali. Inoltre, sarà impedito lo svolgimento di attività di ricerca a chiunque non sia assegnista di ricerca o docente a contratto, in particolare a borsisti e  collaboratori coordinati e continuativi. Quest’ultima norma, pur rispondente alle richieste di superamento della giungla contrattuale negli atenei, richiede evidentemente un’applicazione graduale per evitare che chi oggi lavora con contratti non più utilizzabili si trovi da un giorno all’altro senza la possibilità di svolgere la propria attività.
Chiediamo alle forze politiche e al Ministero di intervenire nei modi opportuni per prorogare la possibilità di bandire i vecchi assegni di ricerca fino alla data in cui saranno realmente operativi i nuovi, per consentire in ogni caso i rinnovi dei contratti in essere previsti dai bandi originali e per posticipare al 1 gennaio 2012 l’entrata in vigore del divieto di svolgimento di attività di ricerca per borsisti e contrattisti, onde concedere a lavoratori e gruppi di ricerca il tempo necessario per adeguarsi alle nuove normative.

Coordinamento ricercatori e docenti Precari – Università (CPU)

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  1. 25 gennaio 2011 alle 18:23

    Per esempio ecco cosa accade ora all’Università di Modena e Reggio Emilia:

    In conseguenza di quanto indicato in premessa, nell’attesa dell’adeguamento dei vigenti strumenti regolamentari alle mutate disposizioni normative, si reputa opportuno, onde evitare profili di irregolarità ed illegittimità nelle procedure di conferimento dei contratti in parola, sospendere l’attività deliberativa e di selezione relativamente all’attivazione delle procedure relative al conferimento dei contratti di collaborazione e delle procedure relative al conferimento degli Assegni di Ricerca.

  1. 24 gennaio 2011 alle 17:50

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