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FARE CHIAREZZA


L’esordio della legge Gelmini sta provocando il caos. L’abolizione dei vecchi assegni di ricerca della legge 449/97 e dei vecchi contratti a TD della legge 230/05 ha portato le università e il CNR a lanciarsi in interpretazioni fantasiose. Addirittura, si è arrivati a sostenere l’impossibilità di procedere ai rinnovi di assegni e contratti a TD già previsti dai bandi originari e a fermare le procedure di svolgimento dei concorsi e quelle di presa di servizio per i vincitori di assegni di ricerca banditi precedentemente all’entrata in vigore della legge.

Chiediamo al MIUR di intervenire quanto prima attraverso una nota che smentisca in maniera inequivocabile tutte queste affermazioni, chiarendo definitivamente che la legge impedisce l’avvio di nuovi bandi, ma non può in alcun modo applicarsi alle procedure e ai contratti banditi precedentemente alla sua entrata in vigore. Si deve assolutamente porre fine ad una situazione che sta creando incertezza e sta arrecando a tutti i lavoratori precari coinvolti enormi danni sia sul piano professionale che su quello economico.

Coordinamento dei Precari della ricerca e della docenza – Università
https://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/

Gruppo Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_130272773706605

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  1. Elena Berrone
    4 febbraio 2011 alle 13:30

    ciao a tutti,
    mi permetto di scrivervi per avere, se possibile, delucidazioni sulla mia situazione dopo la pubblicazione del famoso art 18 del “decreto Gelmini”.
    Il 14 dicembre 2010 io ho vinto una borsa di studio interamente gestita dalla Fondazione Veronesi, che lei stessa ha bandito e che dal 1 febbraio di quest’anno si prende la responsabilità di erogare mensilmente per un
    anno.
    Il problema con l’art 18 sembra non sussitere in quanto io sono in effetti pagata da un ente esterno all’Università, il problema è che nel comma f viene però espressamente richiesta una “specifica convenzione”.
    Premetto che appena io ho avuto comunicazione della vincita della borsa ho subito telefonato all’area ricerca del mio ateneo e chiesto informazioni al mio Dipartimento su che cosa bisognasse fare, entrambi mi hanno rassicurato che visto che venivo pagata direttamente dalla fondazione non c’era nulla di burocratico da fare.
    Ora però vengo a scoprire che da quando è uscita la legge (30 dicembre 2010) alla sua entrata in vigore (29 gennaio 2011) per essere regolare la mia borsa doveva essere unita ad una specifica convenzione tra la mia Università Dipartimento (dove io lavoro) e la Fondazione Veronesi.
    Ma ho scoperto che non solo non c’è stata mai una convenzione con questa fondazione ma ovviamente non è stata fatta neanche adesso.
    Purtroppo dalla mia università non ho ottenuto al momento nessun aiuto potete voi aiutarmi?
    La mia borsa anche senza convenzione e uifficilamente iniziata il 1 febbraio di quest’anno è comunque regolare?
    Grazie
    Elena

    • 4 febbraio 2011 alle 19:44

      Cara Elena, ho inoltrato il tuo commento e la tua richiesta sul nostro gruppo fb (università precaria) poichè riteniamo sia una situazione piuttosto comune e in questo modo avrà una maggiore visibilità. Speriamo arrivino presto delle risposte da chi tra noi sta vivendo situazioni simili o ha le competenze necessaria per dare indicazioni. Se tu dovessi avere qualche altra informazione o la situazione dovesse evolvere ti chiediamo di tenerci informati.

      Valentina

  2. Luca
    5 febbraio 2011 alle 19:19

    Le convenzioni sono tipicamente quelli fra università ed enti di ricerca (CNR, INFN…) e presumibilmente l’articolo si riferisce a quelle.
    E’ uno dei tanti casi di paralisi provocata dalle legge Gelmini. C’è da continuare a fare pressioni affinché il Parlamento approvi una qualche norma transitoria nel milleproroghe. Dopodiché a regime bisognerà che tutti bandiscano assegni di ricerca e non borse e contratti.

  3. Elena Berrone
    7 febbraio 2011 alle 08:22

    Vi ringrazio per avere reso visibile il mio problema ahimè comune a tanti altri.
    Al momento ho avuto solo rassicurazioni da parte della Fondazione Veronesi, mentre dalla mia Università nulla!!!
    Quindi rimango nel limbo sul da farsi.
    Il problema degli assegni di ricerca è che con il nuovo decreto il numero massimo di fruibilità è di 4 anni e io che l’ho ormai superato anche se il mio professore ha fondi non può più tenermi!
    Questo è assurdo e folle.

  4. Luca
    7 febbraio 2011 alle 09:06

    Questo no, perché il conteggio si azzera. Il nuovo limite di 4 anni vale solo per i nuovi assegni di ricerca, quelli che saranno banditi in base alla legge Gelmini.

  5. paolo
    7 febbraio 2011 alle 20:49

    Buongiorno,
    ammettiamo che io sia stato assunto per un progetto di ricerca a tempo determinato per 18 mesi e che il mio contratto scade a Maggio 2011, il mio contratto non puo’ piu’ essere rinnovato per altri 18 mesi?

  6. Luca
    9 febbraio 2011 alle 08:09

    Si tratta di un contratto a TD in base all’articolo 1, comma 14, della legge 5 novembre 2005, n. 230?
    In ogni caso, se la possibilità di rinnovo era scritta sul contratto, è sempre possibile procedere al rinnovo, anche se alcune amministrazioni sostengono il contrario. Cerca di sondare le intenzioni della tua amministrazione ed eventualmente scrivi nuovamente qui.

  7. paolo
    9 febbraio 2011 alle 12:28

    No, non si tratta di un contratto ex L 230/2005, si tratta di un contratto da amministrativo a tempo determinato di 18 mesi per un progetto di ricerca.

  8. Luca
    10 febbraio 2011 alle 10:04

    Allora non ci sono problemi per il rinnovo. Il problema, comune peraltro a un numero elevatissimo di precari e a tante tipologie contrattuali, è che se i contraenti siete tu e l’università, a termini di legge non puoi svolgere attività di ricerca, perché non sei incluso fra i soggetti autorizzati a fare ricerca in base all’elenco dell’articolo 18, comma 5, della legge Gelmini.

  9. paolo
    10 febbraio 2011 alle 12:11

    Spiego il mio caso: ho un contratto a tempo determinato 18 mesi (non ex L 230/2005) ma sono stato assunto dall’Università essendo pagato con dei fondi per la ricerca che sono stati dati alla mia Università da una fondazione. La fondazione ha un contratto con la mia Università stipulato prima della riforma Gelmini e di durata triennale in cui è previsto che ci sia una figura di amministrativo (appunto io) per la durata triennale del progetto. Ora vorrei capire se il mio contratto di 18 mesi a Maggio puo’ essere rinnovato o meno.
    Grazie.

  10. Luca
    10 febbraio 2011 alle 17:41

    Può essere rinnovato. L’unica cosa è che non puoi svolgere attività di ricerca.

  11. Cammagno
    19 febbraio 2011 alle 10:10

    Riporto anche la mia situazione.
    Borsa di studio bandita il 28 dicembre 2010, termini per il concorso scaduti il 28 gennaio 2010 (quindi prima dell’entrata in vigore della legge gelmini);
    concorso tenutosi il 7 febbraio, e da me vinto.
    L’Università di Genova ha bloccato l’approvazione degli atti, e di conseguenza la presa di servizio, in attesa di chiarimenti da parte del ministero, chiarimenti di cui finora non si vede traccia.

    A me risulta che il CNR abbia stabilito di ritenere validi tutti i concorsi banditi (e scaduti) prima del 29 gennaio 2010.
    Ma le altre università come si stanno comportando, in merito?

  12. Federica
    23 febbraio 2011 alle 07:19

    Ciao a tutti, mi chiamo Federica e vi scrivo per avere dei chiarimenti sulla mia situazione, dato che chi di dovere non sa nulla (amministrativi della mia università) o non risponde alle mie mail (responsabili degli uffici del MIUR).
    Io ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca nell’a.a. 2004-2005 e sono titolare di un assegno di ricerca universitario bandito dall’Università politecnica delle Marche nell’aprile 2006 . L’assegno è iniziato il 1 agosto 2006 per una durata di 18 mesi, è stato prorogato per 2 mesi fino al 31 marzo 2008, rinnovato per ulteriori 18 mesi fino al 30 settembre 2009 e infine rinnovato per altri 18 mesi fino al 31 marzo 2011, per un totale di 4 anni e 8 mesi. Il regolamento e la legge a cui il mio contratto fa riferimento prevedeva il rinnovo di tale assegno fino ad un massimo di 8 anni (il dottorato che ho fatto era senza borsa). Con l’entrata in vigore della Legge Gelmini il mio assegno è ancora rinnovabile e/o anche solo prorogabile per un paio di mesi dato che è stato bandito nel 2006, oppure la legge è retroattiva e il mio contratto terminerà il 31 marzo 2011? La possibilità di una proroga permetterebbe di ottenere del tempo prezioso in attesa di eventuali soluzioni, di contratti alternativi a cui potrei accedere, altrimenti dal 1 aprile sarei disoccupata.
    Ringrazio chiunque è in grado di darmi delle risposte
    Federica

  13. cristiano
    23 febbraio 2011 alle 12:00

    ciao a tutti,
    Anch’io vorrei avere, qualche delucidazione sulla mia situazione post “decreto Gelmini”.
    Al momento sono titolare di un assegno di ricerca in scadenza ad aprile, con la vecchia legge avrei avuto diritto ad un rinnovo di un altro anno (fino al massimo teorico di 5 anni, oltre ai 3 anni di borsa di dottorato). Ora, il mio ateneo ha bloccato il rinnovo adducendo a giustificazione che la nuova legge prevede massimo 4 anni per gli assegni di ricerca. Tuttavia leggendo la legge il limite dei 4 anni sembra esistere solo per i “nuovi” assegni e non quelli ai sensi della vecchia normativa, inoltre sul contratto che ho firmato è scritto esplicitamente che l’assegno è rinnovabile fino allo scadere degli 8 anni di contratti con l’università (3 di dottorato più 5 di assegni).
    In ateneo però fanno orecchi da mercante… Che dite, esistono spazi di manovra o altre possibilità di pressione (compresa un eventuale causa giudiziaria) per avere il rinnovo?
    Grazie

    Cristiano

  14. Francesco
    2 marzo 2011 alle 15:48

    Ciao a tutti.
    Situazione simile a Cammagno. Assegno di ricerca bandito il 27/09/2010, termine di presentazione delle domande il 27/10/2010. Concorso vinto da me il 31/01/2011 (che sfiga eh??!!) e l’Università di Palermo mi blocca la presa di servizio.
    Ho letto che il ministero in una nota informale “spiega come i contratti in essere continuino a essere in vigore fino alla loro scadenza”.
    Qualcuno ha un link a questa nota? ho trovato solo riferimenti indiretti.
    Saluti, Francesco.

  15. Luca
    5 marzo 2011 alle 18:43

    @ Cammagno e Francesco:

    queste purtroppo sono follie delle amministrazioni. Non c’è dubbio che i vostri assegni possono partire subito. Purtroppo ci sono molti casi come i vostri e il CPU ha inviato dei quesiti al MIUR da oltre un mese senza ricevere risposta. Ciò che la normativa vieta è di fare nuovi bandi ai sensi della vecchia legge (la 449 del 1997), ma non di completare le procedure bandite quando si poteva farlo. Se le amministrazioni non danno retta, o ci si rivolge ad un legale, oppure non si può che protestare tutti insieme per far rispettare i nostri diritti. Per coordinarci meglio (i commenti dei vecchi post dopo un pò non li leggiamo più) chiedete amicizia al coordinamento precari ricerca su facebook e poi iscrivetevi al gruppo “università precaria”.

    @ Federica: i vecchi assegni sono rinnovabili se questa possibilità era prevista sul contratto o sul bando. Il tuo cosa dice?

    @ Cristiano: stesso discorso: sul vecchio bando era scritto 12 mesi rinnovabili per altri 12, o qualcosa di simile?

    Il link del gruppo “Università precaria”: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_130272773706605&ap=1

  16. Lynx
    23 marzo 2012 alle 18:42

    Luca :
    Questo no, perché il conteggio si azzera. Il nuovo limite di 4 anni vale solo per i nuovi assegni di ricerca, quelli che saranno banditi in base alla legge Gelmini.

    Questo vuol dire che anche se ho già svolto 4 anni di assegni di ricerca (il quarto finito nell’aprile 2011) posso ancora partecipare a concorsi per assegni di ricerca banditi ora?

    Grazie per l’eventuale risposta

  17. Marcello
    17 novembre 2013 alle 13:03

    Carissimi,
    avrei bisogno di un chiarimento. Mi è stato rinnovato di sei mesi un assegno professionalizzante (CNR) di un anno. Nel bando c’era la clausola del possibile rinnovo di anno in anno fino ad un Massimo di 4. Il progetto di ricerca sul quale sto lavorando è sul finire. Il contratto è stato rinnovato per “imputazione libera”. Che significa?
    Vi ringrazio
    Marcello

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