Archive

Archive for aprile 2011

Tre mesi dopo: si può tornare a bandire assegni di ricerca e si possono rinnovare i TD Moratti

28 aprile 2011 Lascia un commento

Il MIUR ci ha messo ben tre mesi (inefficienza o altro?) per partorire una nota che finalmente consente alle università di bandire i nuovi assegni di ricerca utilizzando i nuovi importi minimi, ancora in corso di registrazione, e dà il via libera anche ai rinnovi dei vecchi contratti da ricercatore a TD stipulati in base alla legge Moratti (quest’ultima possibilità, a dire il vero, avrebbe dovuto essere ovvia in base al principio del tempus regit actum, ma inspiegabilmente molte università hanno preferito attendere il lento pronunciamento ministeriale…).

La nota può essere letta sul sito dell’APRI.

Categorie:Avvisi, Documenti, Leggi

Pizza risponde sul DM 17

24 aprile 2011 Lascia un commento

Il MIUR, nella persona del sottosegretario on. Pizza, ha risposto in Parlamento sul DM 17. Di seguito l’interrogazione, la risposta e la replica.

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

– Per sapere – premesso che:

il Ministro interrogato ha definito nuovi requisiti necessari all’attivazione di tutti i corsi di laurea e di laurea magistrale con il decreto ministeriale 22 settembre 2010, n. 17 (che sostituisce i contenuti del decreto ministeriale n. 544 del 2007); il decreto ministeriale era stato già annunciato «in corso di adozione» nella nota n. 18 del 27 gennaio 2010;

l’approccio adottato nel decreto ministeriale, precipuamente finalizzato alla riduzione della spesa e alla contrazione dell’offerta formativa, costringe gli atenei esclusivamente al rispetto di meri vincoli quantitativi, inducendo l’adozione formale di regole piuttosto che l’avvio di processi di autocorrezione nella direzione della trasparenza e della qualità;

Leggi tutto…

Categorie:Documenti

PhD factory


The world is producing more PhDs than ever before. Is it time to stop? È questa la domanda che David Cyranoski , Natasha Gilbert e Heidi Ledfor si pongono su Nature.

Scientists who attain a PhD are rightly proud — they have gained entry to an academic elite. But it is not as elite as it once was. The number of science doctorates earned each year grew by nearly 40% between 1998 and 2008, to some 34,000, in countries that are members of the Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). The growth shows no sign of slowing: most countries are building up their higher-education systems because they see educated workers as a key to economic growth (see ‘The rise of doctorates’). But in much of the world, science PhD graduates may never get a chance to take full advantage of their qualifications. []

Il programma Tremonti-Gelmini per l’Università: le facoltà agli immobiliaristi

20 aprile 2011 1 commento

Ai tutti, CRUI esclusa, era parso chiaro fin da quando la legge 133 diede alle università la possibilità di trasformarsi in fondazioni: in un paese in cui l’investimento privato in ricerca ed innovazione è, in rapporto al PIL, meno della metà della media UE e poco più di un quinto di quello delle tre nazioni di testa, il solo interesse che i “privati” possono nutrire verso il sistema universitario è mettere le mani sul patrimonio immobiliare dei nostri atenei.

Puntualmente, il ministro Tremonti, intervenendo alla presentazione di un libro al Collegio Nuovo di Pavia, ha spiegato che le università possiedono un patrimonio immobiliare immenso “che potrebbe essere venduto gradualmente per finanziare le esigenze degli atenei” , anche se, bontà sua, “non puoi vendere tutto di colpo, ma è evidente che qualcosa non funziona”. D’altra parte fra tagli, calo degli iscritti, propositi di rinunciare a fare ricerca nel nostro paese, intenzioni di avviare i giovani al lavoro manuale anziché agli studi universitari, chiusure, fusioni e federazioni di atenei, è inevitabile che prima o poi le università finiscano per essere costrette a vendere i propri immobili, spesso collocati nelle zone centrali delle nostre città. Fuori c’è un mondo di palazzinari che aspetta, i famosi “esterni” ansiosi di mettere un piede nei rinnovati consigli di amministrazione.

Categorie:Antenne Precarie

Sempre più lontani dal Nord

18 aprile 2011 Lascia un commento

Nonostante le statistiche internazionali collochino l’Italia nelle ultime posizioni fra i paesi OCSE per quanto riguarda il numero di laureati, l’attuale governo pare aver deciso che in realtà in Italia si studia troppo e che la responsabilità dell’elevato tasso di disoccupazione giovanile è degli stessi disoccupati e non va ricercata nelle fallimentari politiche occupazionali e di sviluppo portate avanti nell’ultimo decennio.

Secondo le fantasiose affermazioni dei vari ministri Sacconi, Meloni, Tremonti, Gelmini (sperando di non averne perso qualcuno), i nostri giovani non riescono a trovare lavoro perché studiano troppo e non sono sufficientemente umili, mentre farebbero bene a dedicarsi a lavori manuali. Tesi ribadite proprio quest’oggi da Giuseppe De Rita (classe 1932, esponente della classe dirigente che ha condotto l’Italia al punto in cui si trova adesso). Leggi tutto…

Categorie:Antenne Precarie

I precari invisibili di Bologna fondano la Bononia University Precarious Press


L’articolo di Antonio Celavi su “Il fatto quotidiano”

“Le città invisibili sono le città delle memorie e dei desideri, delle promesse non mantenute e degli ideali negati, delle città possibili rimosse”. Si aprono così Le città invisibili. Variazioni precarie sul tema, scritte dalla rete dei Ricercatori precari di Bologna, per la neonata casa editrice BUPP, Bononia University Precarious Press, a fare il verso alla “prestigiosa” Bononia University Press, casa editrice legata all’Ateneo bolognese. Continua qui

Proposta di legge del PD per lo sblocco dei contratti

14 aprile 2011 3 commenti

Il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge (C. 4280) per lo sblocco dei contratti e dei concorsi da ricercatore a tempo indeterminato banditi prima dell’entrata in vigore della legge 240.

Immediate la reazione del ministro Gelmini (che evidentemente in questi mesi non si è resa conto dello stato di paralisi nel quale la “riforma” ha gettato l’università italiana) e la replica della capogruppo del PD in Commissione Cultura, On. Ghizzoni.

Il testo della proposta di legge:

CAMERA DEI DEPUTATI

XVI LEGISLATURA

Proposta di legge

di iniziativa dei deputati

Ghizzoni, Nicolais, Tocci, Bachelet, Mazzarella

(Disposizioni urgenti in favore di giovani studiosi) Leggi tutto…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: