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Archive for agosto 2011

La crisi non sia un pretesto per completare la demolizione dei diritti

15 agosto 2011 1 commento

La seconda manovra economica del 2011 sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale a mezzanotte, non a caso nel cuore del periodo estivo. Nell’attesa di analizzarne nel dettaglio i contenuti, è evidente che la tempesta finanziaria si è rivelata estremamente utile per sferrare uno dei peggiori attacchi allo Stato Sociale e ai diritti dei lavoratori negli ultimi decenni.

I giovani e i precari, universitari e non, sanno bene cosa significhino l’arbitrio, la ricattabilità e la libertà di licenziamento che questo governo morente intende lasciare in eredità a tutti i lavoratori italiani. Queste ricette, imposte alle nuove generazioni e alla larga maggioranza dei neo-assunti nell’ultimo decennio, hanno prodotto solo incertezza, assenza di prospettive e disoccupazione. La spaventosa percentuale di giovani senza lavoro è la più evidente e tragica dimostrazione del destino che nei prossimi anni attende una fetta ancora più larga dei lavoratori italiani, giovani e anziani. Per queste e altre ragioni è importante che il mese di settembre apra una nuova stagione di mobilitazioni e di proteste che si estendano dall’università a tutta la società italiana.

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“Solidarietà” e rapporti di forza

15 agosto 2011 Lascia un commento

Il “contributo di solidarietà” previsto dalla manovra di ferragosto altro non è che una tassa del 5% sulla quota di reddito eccedente i 90.000 euro annui e del 10% sulla quota di reddito eccedente i 150.000 euro annui. Un’imposizione, insomma, che di certo non riguarda i comuni mortali, i precari, i disoccupati, i pensionati (tranne quelli “d’oro”), gli operai, i commessi, gli impiegati… Riguarda i lavoratori dipendenti che guadagnano circa 4.000 euro al mese, tredicesima inclusa. Riguarda, insomma, i direttori di giornale e i loro giornalisti “top”. Sarà per tale ragione che in questi due giorni sul Corriere della Sera e su altri quotidiani nazionali abbiamo potuto ammirare una potente campagna per la cancellazione del contributo. Per sostituirlo con cosa? Con l’aumento dell’IVA, un provvedimento che invece colpirebbe tutti, inclusi i precari, i disoccupati, i pensionati…

Purtroppo, questa è l’Italia delle caste e dei loro egoismi, questi sono i rapporti di forza e queste sono le  voci che arrivano alla classe politica. Assisteremo alla cancellazione del contributo di solidarietà, all’aumento dell’IVA e al mantenimento degli articoli che di fatto cancellano il divieto di licenziamento senza giusta causa…

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Compiti per le vacanze

10 agosto 2011 3 commenti

Ad 1 anno dalla creazione del CPU le difficoltà che abbiamo denunciato si sono aggravate. Moltiplicazione delle figure precarie, progressiva eliminazione di una generazione qualificata, disinvestimento nella ricerca e privatizzazione strisciante, università sempre più burocratica e gerarchica, scadimento della qualità, riduzione degli studenti iscritti e necessità di una riforma vera di quello che dovrebbe restare un servizio pubblico.

 L’unica cosa buona è che in questo periodo abbiamo trovato tra gli studenti, i ricercatori e una piccola parte del mondo docente comprensione e il dialogo con reti che si vanno formando e che speriamo si allarghi in una possibile Coalizione per l’università e la ricerca bene comune.

Di seguito elenchiamo alcuni spunti Leggi tutto…

Categorie:Antenne Precarie
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