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Bilancio del primo anno di vita del blog e spunti per una discussione sul suo futuro


Cari tutti,

è ormai trascorso un anno dall’apertura di questo spazio di discussione e con questo intervento vorrei raccontarvi cosa è stato fatto e chiedere a voi come andare avanti. Lo stimolo a interrogarvi ora sulla gestione del blog del coordinamento proviene in parte dai commenti scatenati nella mailing list ‘dibattito’ – alla quale non sono iscritta e che quindi ho ricevuto selezionati e per forward – dalla pubblicazione della riflessione di Michele Filippini sulla manifestazione del 15 ottobre a Roma. La lettera di Michele è stata pubblicata come ogni altra lettera ricevuta e come ogni altro commento pertinente agli articoli o ai comunicati che abbiamo postato.

Personalmente non ritengo fuoriluogo condividere contenuti che possano stimolare un dibattito. Non possiamo limitarci ad essere una vetrina per comunicati e per articoli altrui. Siamo una comunità, una tribù, un movimento, chiamatelo come volete, ma condividiamo idee ed esperienze, non solo informazioni.

Ma potrei sbagliarmi e non aver correttamente interpretato il ruolo che mi è stato affidato.

Vi chiedo quindi  se avete delle motivazioni e argomentazioni convincenti per cambiare quella che è stata finora la linea adottata di scrivere e commentare qui quel che avviene in questo spazio, soprattutto qualora non vi sembri coerente rispetto alle decisioni prese assieme nell’assemblea di Bologna dell’8 ottobre 2010. 

Un anno fa abbiamo scelto di aprire un blog e non un sito internet. Avere e gestire un blog significa promuovere l’interazione con gli utenti, accettarne e condividerne i contenuti, lettere comprese.

Non aggiungo altro perchè spero lo facciate voi.

Vi lascio con l’immagine dello screenshot delle visite ricevute nell’ultimo anno e con una domanda.

La nostra visibilità sta iniziando a calare e con lei probabilmente la coesione interna al movimento. Eppure i temi di cui abbiamo dibattuto negli ultimi 12 mesi sono urgenti e le prospettive drammatiche come e forse più di un anno fa. La domanda è questa: in una stagione di indignazione mondiale come possiamo utilizzare al meglio internet e i media 2.0 per far sentire il nostro messaggio e per rinforzare i legami in questo coordinamento di precari? Spero nelle risposte e che questo intervento vi stimoli ad essere maggiormente consapevoli e coinvolti nella gestione di questo spazio.

Un saluto e buon lavoro, anche se probabilmente precario o volontario!

Valentina Bazzarin

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Categorie:lettere
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