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Tutti i ricercatori precari devono poter partecipare all’abilitazione!


In merito all’interpretazione dell’Art. 3, comma 4, del D.M. sui criteri e parametri per l’abilitazione scientifica nazionale.

È circolata in rete una bozza del Decreto Ministeriale riguardante il “Regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori universitari, ai sensi dell’articolo 16, comma 3, lettere a), b) e c) della legge 30 dicembre 2010, n. 240.”.
C’è un punto in particolare che ci sta molto a cuore:
All’Art. 3, comma 4, del Regolamento, è infatti previsto che “Nella valutazione di candidati già in servizio come professori associati o ricercatori o in posizioni equivalenti all’estero, fatta salva la considerazione complessiva dei titoli di cui all’articolo 4, comma 4, e all’articolo 5, comma 4, sono prese in considerazione esclusivamente le pubblicazioni prodotte dopo la nomina nella posizione in godimento.”.

Il testo appare piuttosto confuso, e potrebbe produrre conseguenze molto gravi per le legittime possibilità di carriera di migliaia (altri 35mila) ricercatori e docenti precari.

Vorremmo in particolare che venisse precisato:

1) che la procedura di abilitazione è aperta a tutti i candidati che posseggono, o ritengono di possedere i requisiti di qualificazione scientifica dettagliati nel regolamento, indipendentemente dalla carriera professionale pregressa, e in particolare dalla circostanza relativa alla loro presenza in particolari ruoli o posizioni accademiche;

2) che per i ricercatori a tempo determinato di cui all’articolo 24 della legge 240 la considerazione delle pubblicazioni sottoposte alla valutazione per il conferimento dell’abilitazione alle funzioni di Professore Associato non sia ristretta solamente a quelle realizzate durante la permanenza in tale posizione, ma che esse possano essere tratte dalla produzione scientifica maturata durante tutta la propria carriera.

Coordinamento Precari Università

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  1. yen
    18 novembre 2011 alle 09:29

    “in servizio come professori associati o ricercatori o in posizioni equivalenti all’estero”: e se uno studioso ha solo l’abilitazione all’estero, ma non l’assunzione, cosa accade? Fa punteggio come se fosse un altro titolo oppure danneggia il suo cv in quanto verranno considerate solo le sue pubblicazioni “prodotte dopo la nomina nella posizione in godimento”?

    Qualcuno mi è in grado di aiutarmi a chiarire questo punto?

  1. 19 ottobre 2011 alle 16:11

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