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Dal sito degli studenti di LINK: ritratto del nuovo ministro dell’Istruzione Profumo


Mario Monti ha presentato la lista dei ministri per il nuovo Governo, il nuovo ministero dell’Istruzione e dell’università che prenderà il posto dell’ex ministro Maria Stella Gelmini sarà Francesco Profumo.

Ma chi è Francesco Profumo? Un professore di ingegneria, rettore del Politecnico di Torino e recentemente diventato presidente del CNR (centro nazionale delle ricerche) per volontà dello stesso Ministro Gelmini.

Profumo è senza dubbio un uomo dei poteri forti, negli ultimi anni ha indirizzato il Politecnico di Torino verso una gestione sempre più aziendalistica tanto che le grandi multinazionali: General Motors, Fiat… oggi la fanno da padroni nell’ateneo di Torino.

Senza dubbio si tratta di una persona di uno spessore ben differente dal ministro Gelmini, che con le sue gaffes e la sua ignoranza aveva costantemente offeso il suo dicastero e tutti noi che costantemente viviamo dentro scuole e università. In una recente intervista a Famiglia Cristiana Profumo aveva dichiarato “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.”. Si, ma progressi per chi? Per le banche e le imprese? Per la ricerca pubblica?

Le prime dichiarazioni del ministro Profumo sono distensive “investiremo nel sapere e nella conoscenza” “ascolteremo studenti e ricercatori”. Noi giudicheremo l’operato del nuovo ministro dell’istruzione dai fatti e dalle azioni che metterà in campo dalle prossime settimane, ma già da oggi non abbiamo intenzione di fidarci e di fare sconti. Non ci fidiamo di un governo fatto di baroni universitari, non ci fidiamo di un ministro che ha aperto l’università ai privati ben prima della definitiva attuazione della legge Gelmini, e che è membro dei Cda di alcune aziende private, tra cui Telecom Italia e Pirelli.

Profumo inoltre è stato membro del Cda di Unicredit private banking, per noi studenti parte di quel 99% che si rifiuta di pagare una crisi che non abbiamo creato e che lottiamo tutti i giorni contro la privatizzazione delle università e il nuovo ministro ci appare troppo compresso con gli stessi istituti di credito che sono responsabili della crisi.

Monti ha costruito un Governo di tecnici, ma questi tecnici sono in realtà docenti baroni di università pubbliche e private, membri o direttori dei Cda delle grandi banche italiane, avvocati e altri professionisti in grado di rappresentare perfettamente gli interessi dell’1% della popolazione mondiale non di certo quel 99% di cui noi studenti facciamo parte.

Inoltre il neo ministro Profumo è stato l’organizzatore del G8 delle università di Torino, contro la sua idea di università schiacciata sui privati e contro quel summit da lui convocato con oltre 20 università auto nominatesi le migliori al mondo eravamo scesi in piazza. Non ci dimentichiamo di quella giornata e della volontà dello stesso Profumo di rinchiudersi dentro all’università blindata dalla polizia rifiutando qualsiasi confronto con gli studenti in una città militarizzata e presa in ostaggio da questi rettori venuti a discutere di alta formazione e impresa mentre noi studenti che avevano dato vita quell’autunno alle oceaniche manifestazioni dell’onda manifestavamo contro di loro e lottavano contro i tagli a scuola e università.

Sappiamo chi è Profumo: uno uomo delle banche, che apprezza molto i prestiti d’onore, uno che ha rilasciato tante dichiarazioni contro il ministro Gelmini ma che è stato uno dei primi ad adottare le misure da lei imposte all’università al Politecnico di Torino. Profumo ha, infatti, approvato un nuovo statuto dell’università votato in maniera favorevole dal 70% dei docenti ma su cui oltre il 70% dei tecnici amministrativi ha votato no.

Noi studenti di scuole e università che ci siamo mobilitati in questi anni contro le politiche di Gelmini e Tremonti che miravano a privatizzare e dequalificare scuole e università abbiamo un’altra idea di scuole e università, e ci mobiliteremo perchè sappiamo che anni di tagli non si cancellano con la sola caduta di Berlusconi. Porteremo avanti l’AltraRiforma (www.altrariforma.it) costruita in decine di assemblee in tutt’Italia con studenti, precari, ricercatori. Ci aspettiamo dal nuovo ministro la cancellazione della legge Gelmini, il blocco dei decreti attuativi ancora in fase di approvazione, il rifinanziamento del FFO e del Fondo per il diritto allo studio universitario.

Crediamo che debba immediatamente essere rifinanziata l’edilizia scolastica, dato che il 40% delle scuole italiane sono prive di certificati di idoneità statica. Serve con urgenza una legge quadro sul diritto allo studio, prendendo atto della frammentazione italiana del sistemo di servizi e borse di studio, alle volte inesistenti. Bisogna inoltre con urgenza ridefinire la programmazione didattica, le metodologie e aprire una nuova fase di ampliamento di diritti e partecipazione nelle scuole. Va seriamente ridiscusso tutto l’impianto dei cicli scolastici. Per fare tutto questo però occorre necessariamente aprire un processo nuovo dove gli studenti possano essere reali protagonisti del cambiamento delle scuole. Non accetteremo in nessun modo altri processi dall’alto che dicono di cambiare tutto per non cambiare niente.

Ministro Profumo noi studenti e studentesse domani saremo in piazza per un’AltraScuola e un’AltraUniversità perchè ci aspettiamo un’immediata e radicale inversione di tendenza rispetto alle politiche della Gelmini.

http://www.coordinamentouniversitario.it

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