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Secondo FLC-CGIL l’università dovrebbe assumere 40mila ricercatori precari


Secondo le proiezioni di FLC-CGIL per far funzionare l’università bisognerebbe assumere almeno 40mila ricercatori precari entro i prossimi 10 anni. Queste nuove assunzioni andrebbero fatte con contratti da ricercatore “tenure track” (RTDb) e non con i soliti contratti precari senza sbocco alcuno. Gli RTDb dovranno essere in futuro l’unico veicolo per le assunzioni e non dovranno entrare in concorrenza con i ricercatori a tempo indeterminato (per i quali sono previsti posti di associato o il mutamento del loro ruolo in quello di docenti)

Non si tratterebbe di una “ope legis” perché comunque sarebbero moltissimi i precari (120mila nel 2010) ad essere lasciati fuori. Ma almeno si aprirebbero delle prospettive e si darebbe stabilità e un minimo di programmazione al sistema.

Leggi documento FLC per intero.

Leggi le osservazioni di Luca Schiaffino su ROARS  riguardanti i numerosi problemi riscontrati nei concorsi da Ricercatore a tempo determinato che tendono ad assomigliare alla vecchia figura dell’assegnista di ricerca con in più l’obbligo dell’insegnamento.

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