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Posts Tagged ‘Bologna’

“Precario” ora in versione 0-6 anni


Art. 33.

http://referendum.articolo33.orgL’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

“Precario” lo stile di vita più diffuso tra i giovani italiani, ora è disponibile anche nella versione per i bambini da 0-6 anni. La formula è semplice: basta ridurre i finanziamenti alla scuola pubblica, quella laica e gratuita di ogni ordine e grado garantita dalla Costituzione, e aumentare i finanziamenti a quella privata.

La vita precaria dei bambini esclusi dalla scuola pubblica è testimoniata da una giovane mamma, Federica, in questa intervista:

Se siete residenti a Bologna potete venire a votare al referendum del 26 maggio, se invece siete residenti altrove, ma siete solidali con la causa e preoccupati a tempo indeterminato, potete sottoscrivere l’appello “Bologna riguarda l’Italia”: http://referendum.articolo33.org/firma-lappello/

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Mini rassegna stampa, video e online content: Università Bene Comune

Dopo la lunga lista delle miserie noi passiamo alle proposte: L’urlo della scuola e Università Bene Comune


Un articolo di Francesca Coin nel blog de Il fatto quotidiano anticipa e introduce la due giorni dedicata ad assemblee e dibattiti su scuola e università. Il 23 e 24 marzo a Bologna.
Leggi qui

“Il governo dei professori non è interessato alla scuola”: è questo l’urlo che aprirà la due giorni dedicata ad assemblee e dibattiti su scuola e università il 23 e 24 marzo a Bologna. Genitori, studenti, insegnanti, docenti, ricercatori strutturati e precari, assegnisti e dottorandi, e in generale tutti coloro che si sentono parte della “rete dei sensibili“, si incontreranno venerdì 23 marzo nelle scuole di tutte le città per riportare l’attenzione sullo stato di umiliazione in cui versa l’istruzione pubblica in Italia.

Continua…

Difendiamo l’università pubblica dallo smantellamento – sabato 24 marzo 2012


L’assemblea di Bologna si propone di riunire tutti coloro che sono interessati ad impegnarsi attivamente per difendere l’università pubblica dallo smantellamento e per liberarla dal potere baronale.

L’obiettivo è quello di discutere ed elaborare insieme una visione condivisa, insieme a strategie ed iniziative comuni e partecipative di resistenza e di proposta, a partire dai temi elencati all’ordine del giorno.

Per questo motivo, l’intero pomeriggio dell’assemblea verrà dedicato alla stesura collettiva di un documento in cui si metteranno per iscritto i punti condivisi dai partecipanti, usando come base di partenza i documenti già inoltrati agli organizzatori e consultabili al link http://unibec.temilavoro.it/ .

Luogo: Bologna, Aula Barilla di p.zza Scaravilli 1/1

Sabato 24 marzo 2012

Programma

ore 10:00 interventi introduttivi sui temi all’ordine del giorno, sulla base dei documenti inviati agli organizzatori, a cura degli organizzatori.

ore 10:45 inizio dibattito ed interventi

ore 13:00 pausa pranzo (portate pranzo al sacco!)

ore 14:00 presentazione e discussione del documento conclusivo

ore 17:00 votazione finale del documento conclusivo

Conferenza stampa 19/03/12- Università bene Comune


Il mondo della scuola e quello dell’università annunciano una importante iniziativa nazionale.

Il 23 marzo “l’urlo della scuola”:  una giornata di attenzione da ogni parte del paese per dire, ascoltateci!

Il 24 marzo, a Bologna, al Teatro Testoni si terrà la Convenzione nazionale della scuola bene comune: dopo l’urlo i pensieri e le proposte.

L’iniziativa, concomitante e connessa, “Università bene comune” si tradurrà in un’assemblea nazionale

Sabato 24, Aula “Barilla” di p.zza Scaravilli 1/1,

con il sostegno e la partecipazione dei principali movimenti di protesta contro lo smantellamento dell’università pubblica.

Per illustrare gli eventi, è indetta una

conferenza stampa per Lunedì 19 marzo presso le Scuderie, in piazza Verdi, alle ore 11

L’ assemblea nazionale per una “Università bene comune” è promossa da:

Conpass, CPU, Link, Docenti preoccupati, Rete 29 Aprile, ADI, Convenzione Nazionale della scuola bene comune 

con il sostegno di:

Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia – Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza – Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica – Associazione Scuola Futura di Carpi (Mo) – CISP/Centro Iniziative per la Scuola Pubblica (Roma) – Comitato Insegnanti Precari, Cip Associazione Nazionale – Comitato bolognese Scuola e Costituzione – Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova – Coordinamento Buona Scuola di Carpi (Mo) – Coordinamento Genitori Democratici di Pordenone – Coordinamento nazionale Genitori Democratici – Coordinamento Precari Scuola Bologna – Coordinamento Presidenti Consigli di Circolo e Istituto di Bologna e Provincia – Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli d’Istituto e Comitati genitori di Modena – Genitori e Scuola, Coordinamento Nazionale dei Comitati e dei Genitori della scuola – “La scuola siamo noi” (Pr)

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Università precaria – un’intervista


Francesca Ruocco del Coordinamento nazionale precari Flc Cgil, intervistata da Eloisa Betti, delinea un quadro molto preoccupante sulla crescita del lavoro precario all’Università nelle sue diverse forme.

Leggi qui l’intervista che inizia con questa domanda:

Come descriveresti il precariato nel settore della ricerca e, in particolare, in Università? Ritieni presenti delle caratteristiche peculiari rispetto agli altri settori?

Il precariato in Università presenta sicuramente tre caratteristiche peculiari rispetto al mondo del precariato nel suo complesso. La prima è che fino ad oggi, poi con la riforma qualcosa cambierà, il precariato universitario non è caratterizzato dal contratto a tempo determinato, ma dai vari assegni di ricerca, dai contratti di insegnamento, inquadrati come contratti di collaborazione, da quelli di tutorato, spesso vere e proprie prestazioni occasionali, e dalle borse di ricerca: tutti contratti senza nessun diritto e senza nessun ammortizzatore sociale in quanto non danno accesso neanche all’indennità di disoccupazione

Per noi precari Bolognesi niente “notte dei ricercatori”


Notte dei ricercatori: noi precari non ci saremo!

Venerdì 23 settembre si svolgerà come ogni anno a Bologna la “Notte dei ricercatori”, festa europea dedicata alla ricerca.

In questa stessa occasione, come Rete dei ricercatori precari di Bologna, lo scorso anno abbiamo dato vita a un flash mob “La morte della ricerca”, per provare a rendere visibile e denunciare la condizione in cui versa la ricerca italiana, a causa dei continui e pesanti tagli a risorse e personale, della precarizzazione dei lavoratori e del permanere di dinamiche clientelari nelle assunzioni, e della conseguente riduzione dell’autonomia e della libertà della ricerca stessa, e quindi della sua qualità.

Quest’anno abbiamo scelto di non esserci! Leggi tutto…

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