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Posts Tagged ‘RTD’

Dateci un porto verso il quale remare


Courtesy of Valentina Bazzarin (CCby)

Courtesy of Valentina Bazzarin (CCby)

Quando i nodi vengono al pettine, si capisce di che pasta sono fatti i governi. Vi sono pochi e declinanti fondi a disposizione delle università. Si potrebbe decidere di convogliare le risorse disponibili per ringiovanire il corpo docente grazie al contributo di chi ha dimostrato capacità nella ricerca e nell’insegnamento.

E invece no. Ancora una volta la decisione è di privilegiare il breve termine, passaggi di carriera al ruolo di Professore ordinario, mentre tutto intorno l’università affonda. Ci saranno più ammiragli al timone di un relitto.

La legge Gelmini, tra le altre sciagurate “riforme”, ha abolito la figura del Ricercatore a tempo indeterminato (RTI), il principale ruolo di ingresso nel sistema universitario. Questo ruolo è stato sostituito con due figure di Ricercatore a tempo determinato (RTD). L’obiettivo era quello di ritardare all’infinito l’ingresso “in ruolo”, ma era ovviamente mascherato dall’idea di modernizzazione e di merito. Per questo motivo si è dato vita a due figure a tempo determinato, l’RTD di tipo A (3 anni, più 2 di rinnovo e poi a casa) e l’RTD di tipo B (3 anni e poi, nel caso di ottenuta abilitazione, l’agognato posto di professore associato).

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Ballu tundu sempre con la nostra testa sotto ai vostri piedi


Il dibattito che abbiamo acceso con la pubblicazione di una lettera di denuncia delle anomalie ad un concorso per ricercatore a tempo determinato, ripetutamente rinviato, è stato ripreso da La Nuova Sardegna, che in un articolo di Pier Giorgio Pinna dedica ampio spazio alla vicenda.

Malessere tra i precari. Sconcerto nella classe docente. E nuova bagarre all’università. Tanto per cambiare, a inasprire gli animi sono i concorsi per ricercatori. Sui criteri di valutazione di una delle ultime prove, prima della loro conclusione, è stato fatto un ricorso al Tar. L’ha presentato una candidata che non avrebbe superato la selezione iniziale, basata sui titoli e sulla produzione scientifica. La concorrente, Chantal Arena, chiede verifiche sulla regolarità delle procedure, anche in rapporto all’ammissione di un’altra aspirante, Rossella Castellaccio. Nel frattempo i metodi seguiti in quest’occasione nell’ateneo turritano e il continuo slittamento degli orali sono al centro di un ampio dibattito sul web. I commenti partono dal blog del Coordinamento nazionale precari dell’università. Echi e strascichi arrivano in Piemonte, nel Lazio, in Emila Romagna. E la querelle è resa più rovente dal fatto che tra i candidati figurano diversi parenti di professori. [continua la lettura sul sito de La Nuova Sardegna]

Sempre con la testa sotto i vostri piedi e voi potete pure muovervi


Riceviamo, pubblichiamo e soprattutto denunciamo l’evidente ingiustizia dietro a questa vicenda raccontata da uno dei candidati al concorso di Sassari. Di questo concorso avevamo già segnalato alcune irregolarità nei bandi e continueremo a tenervi aggiornati su usi e abusi di rinvii e di poteri.

NORMALI DRAMMI DI CONCORSI UNIVERSITARI… MA SI DEVE SEMPRE ACCETTARE TUTTO??

DATI SUL CONCORSO:

Università di Sassari, concorso RTD Mdea,

Decreto n. 1444

Prot. n. 15358

Fascicolo 2012-VII/1.

DIPARTIMENTO DI STORIA, SCIENZE DELL’UOMO E DELLA FORMAZIONE

Area: 11 – Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche

Macrosettore: 11/A – Discipline Storiche

Settore concorsuale: 11/A5 – Scienze Demoetnoantropologiche

Tipologia di contratto: art. 24, lettera a), comma 3, legge 240/2010.

Regime di impegno: tempo pieno

Numero massimo di pubblicazioni presentabili: 12 (dodici) n. 1 posto

nomina commissione:

ART. 1 – La Commissione giudicatrice della procedura di valutazione per la copertura di n. 1 posto di ricercatore universitario a tempo determinato previsto dall’art. 24, lettera a), comma 3, Legge 240/2010 presso il Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione, per il macrosettore 11/A – Discipline Storiche, il settore concorsuale 11/A5 – Scienze Demoetnoantropologiche ed il settore scientifico disciplinare M-DEA/01 “Discipline Demoetnoantropologiche”, bandita con il D.R. n. 1444 del 23 maggio 2012, il cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 5 giugno 2012 – 4ª serie speciale, come integrato con D.R. n. 1697 del 19 giugno 2012 – è così costituita:

Prof.ssa SATTA Maria Margherita G. – Ordinario presso l’Università degli Studi di Sassari;

Prof.ssa RESTA Patrizia Maria – Ordinario presso l’Università degli Studi di Foggia;

Prof. SPERA Vincenzo – Ordinario presso l’Università degli Studi del Molise.

ART. 2 – Dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana decorre il termine per eventuali istanze di ricusazione da parte dei candidati.

Sassari, 19/07/2012

FATTI:

  • Primo annullamento dell’orale convocato per il 3 dicembre 2013: avviene il giorno 26 novembre, prima per telefono poi con raccomandata a tutti i candidati, per indisposizione di uno dei commissari.

  • Secondo annullamento dell’orale, convocato per il 16 gennaio ore 15:00, avviene il giorno lunedì 14 gennaio 2013 via telefono, casualmente perché uno dei candidati chiama l’ufficio concorsi dell’Università di Sassari per accertarsi che sia tutto in regola e scopre che non ci sarà l’orale, in seguito è spedita una raccomandata a tutti i candidati che arriva comunque dopo il giorno stabilito per l’orale, non viene specificato il motivo.

  • Terzo annullamento dell’orale previsto per le 9:00 di lunedì 18 febbraio 201: il giovedì 14 i candidati chiamano l’ufficio concorsi per accertarsi che tutto proceda e ricevono conferma che l’orale avverrà come previsto. Il giorno dopo, venerdì 15 febbraio, 2013 i candidati ricevono una telefonata in mattinata dall’ufficio concorsi che annulla l’orale per indisposizione (febbre) di una commissaria. Sulla richiesta di un documento scritto anche telematico, alle ore 19:39 del 15 arriva una mail della responsabile dell’ufficio (che nel frattempo ha subito un incendio e quindi l’evacuazione di tutti i dipendenti… non sto scherzando!!) che, sollecitata da una candidata, scrive in copia a tutti i candidati una mail informale confermando l’annullamento dell’orale.

COMMENTO:

Vi invito a scovare le informazioni sul sito dell’Uniss, la pagina dedicata ai bandi e concorsi è la più oscura di Italia.

Vi invito a pensare con quanto anticipo debba essere fatto un biglietto da Bologna o Roma per Sassari per cercare di non dilapidare tutte le misere risorse di un precario qualsiasi, vi invito a pensare e immaginare quanti soldi abbiamo buttato, quanto sta costando, oltre che in denaro, in mancanza di diritti questo concorso ma anche in assenza di rispetto e dignità nei nostri confronti. Io non metto qui in dubbio le ragioni degli annullamenti e non mi permetto di giudicare quelle ragioni (che possono anche essere gravi, anche se l’ultima volta per telefono dalla responsabile dell’ufficio ci è stato detto che si trattava solo di febbre). Semplicemente commento il tremendo caso che per ben tre volte ci ha colpiti a distanza di pochi giorni dall’orale. Qualsiasi sia la ragione, seppur giusta, per annullare un orale definito da almeno un mese è davvero incredibile che sopraggiunga a distanza di due o tre giorni dalla data prevista per ben tre volte! In ogni caso, forse, alla terza volta si poteva rimediare un sostituto?? Credo che il bando lo preveda… o provare a comunicare con una certa tempestività, almeno per telefono, ai candidati appena l’imprevisto si era manifestato (ricordo che per ben due volte, le ultime due, la telefonata è arrivata dai candidati agli uffici e non viceversa!).

Pare che qualche professore mdea si sia offeso perché evidentemente si è sentito toccato (dunque forse si è riconosciuto in essa?) dalla parola barone apparsa nel titolo di un post di un blog che raccontava un incontro avvenuto a Roma tra le due associazioni di area disciplinare dove un nutrito (più di 100) gruppo di precari e non, hanno presentato un documento di denuncia su certe pratiche fuori e dentro l’accademia (ahimè comuni a tutte le aree disciplinari a parte alcune specifiche). Post nel quale, per altro, non si fa che una cronaca semplice e veloce di una situazione anche positiva e di un dialogo a fatica instaurato tra due realtà davvero lontane.

Se qualcuno si offende per una parolina giornalistica, noi cosa dovremmo fare davanti a queste pratiche? che sono, ovviamente, inutile ricordarlo, solo la punta dell’iceberg delle problematiche e poco trasparenti procedure dei concorsi universitari da sempre. A quale prezzo, io mi chiedo, dovremmo salvaguardare un dialogo? a costo di ogni dignità? a costo di considerare ogni diritto come una concessione venuta dall’alto … “sempre con la testa sotto i vostri piedi e potete pure muovervi”??

Negoziare e smussare è fondamentale in qualsiasi dialogo ma anche porsi su uno stesso piano di rispetto è principio altrettanto necessario. Ci tengo comunque a sottolineare che, nonostante tutto, io credo in questo processo di dialogo che è stato aperto, e nel mio piccolo lo sosterrò e vi dedicherò le mie energie, sperando che vada avanti e magari porti i suoi frutti anche in questi ambiti!

PS: forse c’è qualche errore nelle date dei vari orali… nel delirio della rabbia ho buttato le lettere dell’ufficio concorsi, ma il succo non cambia!

Firmato:
Sofia Venturoli

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