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Posts Tagged ‘università’

Di buon auspicio: Torino resiste


Segnaliamo l’articolo di Alessandro Ferretti sul blog del Fatto Quotidiano: :Torino, l’Università che resiste: bibliotecari rispediscono i licenziamenti al mittente” augurandoci che sia d’ispirazione e non solo di buon auspicio.

“…ci vediamo costretti ad operare il licenziamento collettivo di nr.33 unità di personale a tempo indeterminato”. Licenziati in tronco, senza ammortizzatori sociali, tramite un fax senza firma. Così inizia questa storia, giovedì scorso a Torino: ben poco originale, in questi tempi austeri.

I licenziati sono soci di una delle due cooperative che forniscono il servizio di reference delle 49 biblioteche dell’Università di Torino: stanno al bancone, accolgono gli utenti e porgono i libri. UniTo ha da anni appaltato il servizio (rimettendoci dei soldi): oltre ai 33 dipendenti di CoopCulture ci sono altri 39 esternalizzati.”

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Il futuro della valutazione in un paese in ritardo


La valutazione della ricerca in Italia come esperimento sociale? Quanto costa la valutazione? A che serve? Possiamo distinguere tra università di ricerca e università per la didattica? C’è un futuro per la valutazione in Italia? Perché l’ANVUR ha combinato questo disastro?

Il video relazione di Alberto Baccini al primo Convegno ROARS. Il convegno tenutosi a Roma il 15/11/2012 presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana

Streaming Assemblea del 7 dicembre 2012


A questo link http://www.ustream.tv/channel/assemblea-nazionale-precari-della-conoscenza potrete seguire lo streaming dell’Assemblea dei Precari della Conoscenza.

 

 

Invito Assemblea precari FLC – Roma 7 dicembre 2012


Riceviamo e pubblichiamo l’invito all’assemblea organizzata dai precari FLC-CGIL di scuola e università:

Care precarie e cari precari,
vi invitiamo a partecipare all’assemblea nazionale dei precari della conoscenza che si terrà

venerdì 7 Dicembre 2012 a Roma, dalle 10.30 alle 17.30, presso  l’ITT C. Colombo in via Panisperna 225.

La scuola, l’università e la ricerca pubblica, così come i settori della scuola non statale, della formazione professionale e di quella artistica e musicale sono stati gravemente colpiti dai provvedimenti del governo attuale e di quello che lo ha preceduto. In questo scenario disastroso all’instabilità politica, economica e sociale del nostro paese corrisponde una sola condizione stabile: la precarietà del nostro lavoro.

Nessuno di noi si è ritenuto assolto, ma sappiamo anche che dopo le intense mobilitazioni degli ultimi anni, in cui siamo stati protagonisti insieme agli studenti medi e universitari, oggi ciò che ci troviamo davanti sono solo macerie. Non possiamo solo restare a guardarle con rabbia, è necessario ripartire.

La precarietà del nostro lavoro in Italia è oggi essenzialmente assenza di diritti, di tutele e di rappresentanza e se vogliamo superare la condizione di grave disagio che pesa sulle nostre spalle, sulle nostre famiglie e sul nostro futuro dobbiamo pretendere che l’investimento sulla conoscenza, le opportunità di lavoro e il welfare della generazione precaria siano al centro dell’azione del prossimo governo e dell’agenda delle forze politiche che ambiscono a rappresentarci.

Abbiamo il sospetto che per sopravvivere oggi, nell’epoca della meritocrazia senza opportunità, sia necessario avere un’idea chiara sul domani che vogliamo. Per condividerla, costruirla insieme e far sì che sia parte integrante della proposta della FLC CGIL vi invitiamo a ripartire insieme da via Panisperna il prossimo 7 Dicembre 2012.

Roma, 1 Dicembre 2012

Coordinamento Nazionale Precari della Conoscenza FLC CGIL

La lettera che il segretario generale della FLC Cgil al Ministro profumo


Pubblichiamo dal sito delle FLC-CGIL il testo della lettera che il segretario generale della FLC Cgil, Domenico Pantaleo, ha scritto al Ministro Profumo, all’Onorevole Ghizzoni ed al Senatore Possa, presidenti delle commissioni istruzione di Camera e Senato, per denunciare la situazione disastrosa in cui versa l’Università pubblica italiana chiedendo, tra l’altro, impegni precisi sul fronte dei finanziamenti e del turn-over.
___________________

Roma, 28 novembre 2012

Al Prof. Francesco Profumo
Ministro Istruzione, Università e Ricerca

All’On. Manuela Ghizzoni
Presidente VII Commissione
Cultura, Scienza e Istruzione
della Camera dei Deputati

Al Sen. Guido Possa
Presidente VII Commissione Istruzione pubblica, Beni culturali
del Senato della Repubblica
Loro sedi
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Io voglio restare: campagna e gruppi di lavoro


Sabato 10 novembre a Firenze, in occasione dello European Social Forum e in un’assemblea affollata, e’ stata presentata la campagna: Io voglio restare.

Su Il Corsaro.info l’appello e’ stato raccontato in questo modo (e noi precari della didattica e della ricerca non possiamo che condividere, aderire e supportare l’iniziativa):

“Sono passati solo pochi giorni dalle ennesime dichiarazioni del ministro Fornero, con i suoi inviti alla rassegnazione, ed una generazione sempre più schiacciata dalla crisi di un modello economico che porta solo esclusione sociale e precarietà torna a parlare pubblicamente di se stessa con l’obiettivo di riprendere davvero parola nel discorso pubblico.

“Serve un’inversione di rotta radicale e di lungo periodo: e chi deve prendere in carico una simile sfida, se non noi stessi?” Questo il senso dell’appello “Io voglio restare“, lanciato in questi giorni e che prelude ad una campagna e ad un primo incontro nazionale, che si svolgerà sabato 10 novembre a Firenze nell’ambito di Firenze 10+10, forum internazionale che si svolge a 10 anni dallo straordinario social forum europeo di Firenze.” Continua qui

Una mini rassegna stampa dei quotidiani che hanno rilanciato l’appello.

Pubblico:
Il Fatto quotidiano
La stampa

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